Distributori di benzina chiusi da Martedì 08 a Giovedì 10 Novembre 2011. Restano escluse le zone colpite dalle alluvioni, ma forse sarà rimandato?
E' stato confermato lo sciopero dei benzinai per l'8, il 9 e il 10 novembre 2011. I distributori di tutta Italia rimarranno inattivi, creando, con ogni probabilità, grandi disagi agli automobilisti. Per ovvie ragioni rimangono fuori dallo sciopero i benzinai delle zone colpite dalle disastrose alluvioni degli ultimi giorni in Liguria ed in Toscana, così come richiesto dai Presidenti Faib di Liguria, Aldo Datteri e di Toscana, Andrea Stefanelli. Si consiglia però, proprio in queste zone, di evitare l'uso di automobili, se non in casi strettamente necessari.
ORARI - Gli orari di sciopero confermati sono dalle 19:00 di martedì 08 novembre alle 07:00 di venerdì 11 novembre sulla viabilità ordinaria e dalle 22:00 di martedì 08 novembre alle 06:00 di venerdì 11 novembre sulla viabilità autostradale. Questi sono solo i primi 3 giorni di una serie di 15 giorni di sciopero previsti per i prossimi 3 mesi.
MOTIVAZIONI - Lo sciopero è stato confermato dal Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl. Le motivazioni di questa decisione partono dalle mancate "risposte tangibili, oltre le promesse allo stato fumose" e dal mancato "rispetto alla riforma della distribuzione carburanti tesa ad aumentare competitività ed efficienza del sistema, per abbattere sensibilmente i prezzi dei carburanti e alla soppressione nel provvedimento di deduzione forfetaria che riconosceva alla categoria il ruolo di sostituto di imposta, nell'incassare e riversare nelle casse dello Stato, a proprie spese e a costo della stessa incolumità personale, circa 38 miliardi di euro all'anno tra accise ed IVA".
SPERANZE - La Figisc-Confcommercio fa sapere che comunque si rimanda a martedì 08 novembre la conferma definitiva delle sciopero in quanto le parti in causa sono state convocate dal Ministero per lo Sviluppo Economico per discutere "sulla vertenza bonus fiscale". L'ultima parola in merito determinerà o meno la "chiusura migliaia di piccole gestioni" con il rischio di mettere "sul lastrico le imprese, le loro famiglie ed i loro dipendenti". In merito allo sciopero, la Divisione Rete FederPetroli Italia si dissocia e segnala che "l'insistente attacco alle compagnie petrolifere e al Governo non risolve alcun problema e le proteste o altro tipo di disagio pubblico non portano a nessun risultato". FederPetroli auspica ad un "un dialogo tra le parti che consenta il raggiungimento degli obiettivi prefissati". Non resta che aspettare domani, con la speranza che il buon senso possa aiutare il nostro paese ad evitare criticità in momenti difficili come quelli che stiamo già vivendo
(sicurauto.it)