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Vecchio 06-02-2011, 21: 49
L'avatar di peppino_internèt
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Thumbs up Benzina sintetica dall'idrogeno

Avevo già letto di quest'argomento in passato, ma era per lo più ritenuto fantascienza,e volevo segnalare quest'articolo di Repubblica.it al forum, perchè se fosse vero,e fattibile anche a breve,sarebbe una vera svolta epocale, soprattutto perchè perfettamente compatile con gli odierni motori a scoppio

"
Benzina sintetica dall'idrogeno
la sfida energetica di Cella Energy

Un carburante pulito, non emetterebbe Co2 con la combustione. E soprattutto economico, costo di produzione circa 50 centesimi di dollaro al litro. Funzionerebbe sugli attuali motori benzina e diesel. E' il progetto finora top secret di un'azienda inglese e dei laboratori Rutherford Appleton
di TIZIANO TONIUTTI

OXFORD - Benzina senza petrolio, ottenibile senza attendere milioni di anni che servono ai fossili per diventare idrocarburi. Secondo l'azienda inglese Cella Energy 1, dopo quattro anni di ricerche segrete, condotte con i laboratori Rutherford Appleton di Oxford, è possibile. La parola magica che ci sarebbe dietro è già nota: idrogeno. Cella Energy dichiara che il carburante sintetico prodotto utilizzando questo processo di sintesi avrebbe almeno tre qualità: non produrrebbe emissioni nocive, costerebbe circa 1 dollaro e 50 al gallone, attorno ai 50 centesimi di euro al litro. E soprattutto funzionerebbe sui motori a scoppio così come sono ora, senza modificare nulla.

I laboratori Rutherford Appleton sono considerati luoghi di scienza di un certo livello. E infatti, il processo di produzione di questo "benzidrogeno" sembra piuttosto sofisticato. Il progetto del nuovo carburante è stato portato avanti dall'equipe del professor Stephen Bennington, in collaborazione con scienziati delle università di Oxford e di Londra. Nomi importanti, che ammantano la notizia con il fascino dei grandi momenti della scienza. Stephen Voller, CEO di Cella Energy, descrive il processo di produzione del nuovo carburante utilizzando concetti complessi. "Sono stati impiegate materie ad alta energia, incapsulate utilizzando una tecnica di nanostrutturazione chiamata elettrospray coassiale". Parole difficili, che Voller poi sintetizza in frasi più immediate: "Abbiamo sintetizzato un carburante che può essere utilizzato nei motori attuali, rimpiazzando i combustibili tradizionali. Abbiamo impiegato materiali basati sull'idrogeno, che quindi non producono emissioni nocive. Come se il motore utilizzato fosse elettrico". Naturalmente, il brevetto sulla tecnologia di incapsulamento del "benzidrogeno" è proprietario di Cella Energy.

La chiave. L'idea dietro il nuovo carburante è la conservazione dell'idrogeno in una maniera innovativa, più semplice ed economica. L'incapsulamento sviluppato da Cella Energy permetterebbe, grazie alle nanotecnologie, di produrre microfibre di materiale di spessore fino a 30 volte inferiore a un capello. Questo nuovo materiale forma una fibra in grado di contenere tanto idrogeno quanto i tradizionali contenitori speciali, e possono essere trasformati in sostanza liquida distribuibile alle pompe. L'idrogeno produce circa tre volte l'energia di una stessa quantità di carburante basato sul petrolio, e dai tubi di scappamento esce soltanto acqua. Insomma fare il pieno rimarrebbe un'esperienza del tutto simile a quella attuale, senza l'odore del carburante e i fumi nocivi. E con qualche euro in più nel portafoglio una volta ripartiti. Il problema dell'idrogeno come carburante per veicoli sta nello stoccaggio e la distribuzione, che hanno bisogno di condizioni termiche particolari e costi di gestione elevati, entrambi freni alla diffusione delle nuove forme di propulsione. E molte ipotesi sul futuro della mobilità sono al momento rimaste tali. Se l'idea di Cella Energy dovesse produrre i risultati che promette, la rimandata era dell'idrogeno potrebbe iniziare davvero."

fonte: Repubblica.it
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e chest è ...
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Vecchio 07-02-2011, 07: 09
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da quanto capisco è una nuova tecnologia che consente di incapsulare l'idrogeno in microfibre invece che in bombole e si avrebbe un liquido contenente idrogeno invece che un gas.
Ciò renderebbe lo stoccaggio, il trasporto e i rifornimenti di idrogeno molto più sicuri.
Resta però secondo me irrisolto il nodo centrale della questione:
L'IDROGENO NON SI TROVA IN NATURA: VA PRODOTTO (elettrolisi dell'acqua o dal metano) USANDO ENERGIA!!!
E questa energia da dove la prendiamo? Indovinate.
Risposta: dalle solite fonti cioè 99% dal petrolio e il resto dal nucleare e dalle cosiddette "alternative".
L'unico vantaggio dell'idrogeno sarebbe di "dislocare" l'inquinamento dalle città ai luoghi di produzione dell'idrogeno, in campagna, tanto per cambiare.
Finchè non si trova un'alternativa quantitativamente concreta al petrolio il mondo non cambierà, purtroppo......

Ultima modifica di gitan : 07-02-2011 a 07: 12
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Vecchio 07-02-2011, 08: 02
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da quanto capisco è una nuova tecnologia che consente di incapsulare l'idrogeno in microfibre invece che in bombole e si avrebbe un liquido contenente idrogeno invece che un gas.
Ciò renderebbe lo stoccaggio, il trasporto e i rifornimenti di idrogeno molto più sicuri.
Resta però secondo me irrisolto il nodo centrale della questione:
L'IDROGENO NON SI TROVA IN NATURA: VA PRODOTTO (elettrolisi dell'acqua o dal metano) USANDO ENERGIA!!!
E questa energia da dove la prendiamo? Indovinate.
Risposta: dalle solite fonti cioè 99% dal petrolio e il resto dal nucleare e dalle cosiddette "alternative".
L'unico vantaggio dell'idrogeno sarebbe di "dislocare" l'inquinamento dalle città ai luoghi di produzione dell'idrogeno, in campagna, tanto per cambiare.
Finchè non si trova un'alternativa quantitativamente concreta al petrolio il mondo non cambierà, purtroppo......
come non quotarti....purtroppo.
E' un po' come la favoletta delle auto elettriche a emissioni zero..... ma finchè produciamo energia dal carbone sai quanto sono zero le emissioni!!!!!
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lo so, sono un po' pirla....ma ci sto lavorando!!!
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Vecchio 07-02-2011, 09: 27
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No ragazzi, il punto è proprio l'estrazione dell'idrogeno.
Il successivo "imbrigliamento" con l'uso di nanotecnologie e lo stoccaggio. La produzione del carburante che avverrebbe solo ed esclusivamente per via "chimica" e con un dispendio energetico davvero esiguo (low cost).

Da quello che ho capito leggendo il sito inglese di "Cella Energy":


"Complex chemical hydrides now exist that store hydrogen in concentrations that are well above 10 wt%. For example, ammonia-borane is 19.6 wt% hydrogen, 12 wt% of which is released at temperatures below 150°C. However, these materials have slow desorption kinetics and can release other chemicals such as ammonia or borazine which could poison a fuel cell.

Many are also difficult to handle in that they degrade rapidly in air. These issues can be solved using our nanotechnology.

Cella Energy have developed a method using a low-cost process called coaxial electrospinning or electrospraying that can trap a complex chemical hydride inside a nano-porous polymer that speeds up the kinetics of hydrogen desorption, reduces the temperature at which the desorption occurs and filters out many if not all of the damaging chemicals. It also protects the hydrides from oxygen and water, making it possible to handle it in air.

The coaxial electrospinning process that Cella uses is simple and industrially scalable, it can be used to create micron scale micro-fibres or micro-beads nano-porous polymers filled with the chemical hydride. Cella believes that this technology can produce an inexpensive, compound material that can be handled safely in air, operates at low pressures and temperatures and has sufficiently high hydrogen concentration and rapid desorption kinetics to be useful for transport applications.

Cella is now working on other hydride materials, these have slightly lower hydrogen contents but it is possible to cycle them into the hydride phase many hundreds of times and we are encapsulating these in hydrogen permeable high-temperature polymers based on polyimide."


Sarebbe un "non sense" produrre un carburante definito pulito procurandosi l'energia che serve a produrlo da una materia che più prima che poi si esaurirà,non avrebbe futuro.
Quindi andava studiato un metodo "poco costoso" in termini energetici, sicuro e soprattutto redditizio.

In soldoni, per fare un riassunto di quello che la Cella Energy spiega, è che l'idrogeno esiste in natura in una marea di soluzioni o sostanze (e fin qui è l'acqua calda), in percentuali più o meno basse.

La cosa rivoluzionaria sta nell'aver inventato questo polimero poroso che "filtra" la maggior parte delle sostanze chimiche (se non tutte) quelle dannose, prelevando solo l'idrogeno che in questo caso non si disperde subito nell'aria, ma resta concentrato assorbito da questo polimero.

Ci sono molte sostanze in natura che "perdono" chimicamente l'idrogeno in esso contenuto a temperatura di -150° , e esistono sostanze come l'azoto liquido che sono a temperature anche inferiori.


e concludo con un esempio riportato proprio da Cella Energy:

"Our current composite material uses ammonia borane NH3BH3 as the hydride and polystyrene as the polymer nano-scaffold. Ammonia borane in its normal state releases 12wt% of hydrogen at temperatures between 110°C and 150°C, but with very slow kinetics. In our materials the accessible hydrogen content is reduced to 6wt% but the temperature of operation is reduced so that it starts releasing hydrogen below 80°C and the kinetics are an order of magnitude faster. Although ideal for our proof-of-concept work and potentially useful for the initial demonstrator projects it is not currently a viable commercial material: it is expensive to make and cannot be easily re-hydrided or chemically recycled."

Insomma, hanno trovato un modo per prendere non tutto il 12% di idrogeno dall' ammonia borane NH3BH3 , ma prenderne solo il 6% estraendolo però ad una temperatura molto più alta dei -150° occorrenti (-80°).
Meno calore, meno energia impiegata.
Quello che scrivono è che la soluzione che stanno utilizzando adesso non è quella ottimale, e non del tutto commerciale, ma l'idea di fondo è OTTIMA !.



fonte: Cella Energy - Our Technology
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Tag
benzina, dallidrogeno, sintetica

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