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![]() LA GRANDE ATTESA L'abbiamo attesa invano ai saloni invernali, la S 1000 RR rappresenta di sicuro il mistero più intricato dell'inverno. Perchè di questa moto, più volte annunciata da BMW e anche mostrata in versione gara a Colonia e Milano, alla fine non si sapeva proprio niente. Quattro cilindri in linea, telaio perimetrale in alluminio e tanta tecnologia. Questo quello che trapelava, ma francamente era troppo poco. Il motivo di tanti segreti era anche comprensibile. WORK IN PROGRESS La S 1000 RR ufficiale è, infatti, un cantiere aperto, ad ogni test in pista venivano deliberate nuove soluzioni e BMW non poteva permettersi di avere una fiche omologativa con elementi che poi magari sarebbe stato necessario cambiare. Insomma, occorreva aspettare l'esito dei test ufficiali di Xsaus e Corser per capire in quale configurazione la moto andava omologata. In pratica è la stessa strategia che ha caratterizzato lo sviluppo della Aprilia RSV 4, altra “novizia” del mondiale delle derivate di serie, una definizione che ormai non ha più molto senso per quel che riguarda la Superbike. DALLA PISTA ALLA STRADA Infatti, sarebbe più corretto definire le moto stradali in “derivate dalla Superbike” perché ormai la tendenza consolidata è quella di fare prima la moto da corsa, trovare le soluzioni più competitive e poi riversarle sul prodotto omologato. ![]() MISURE BLOCCATE Ecco spiegato il perché di tanta attesa: BMW ha aspettato fino all'ultimo giorno utile (il 31 gennaio era l'ultimo giorno per omologare le moto e dimostrare di averne già prodotto il quantitativo minimo - almeno 250 - necessario per poter partecipare al campionato) per mostrare la versione stradale, perché così ha avuto la possibilità di modificare i dettagli della moto fino all'ultimo minuto. Una volta ottenuta la fiche, qualsiasi cambiamento sarebbe stato molto più problematico. OCCHIO AL PREZZO Procedure del genere potrebbero essere molto rischiose per quanto riguarda la lievitazione dei prezzi. Una volta tanto però, la BMW sorprende: la S 1000 RR sul mercato tedesco costerà infatti 15.150 € iva compresa. Il prezzo Italiano sarà definito nei prossimi giorni ma è lecito pensare che non si possa allontanare troppo da questa cifra. Insomma, la BMW è riuscita nell'intento di produrre una quattro cilindri Superbike proponendola allo stesso prezzo di una giapponese. ELETTRONICA Tutto, pare, senza rinunciare ad un briciolo della tecnologia promessa. Non sono stati rilasciati moltissimi dati sulla moto, ma ce n'è abbastanza per attizzare l'interesse degli appassionati. La S 1000 RR è annunciata per 183 kg a secco, il motore il suo quattro in linea da 999 cc ha una testata di dimensioni ultracompatte (virtualmente le stesse dimensioni di un motore F1), per questa moto sono stati sviluppati un nuovo ABS sportivo con quattro modalità di funzionamento e il DTC (ricorda nulla?) ovvero il controllo di trazione che avrebbe una logica di funzionamento derivata direttamente dal sistema racing. Dalla foto si notano i freni Brembo (pinze non monoblocco) e i cerchi che sembrano essere fusi e non forgiati. Spunta poi anche il comando del cambio elettronico, scontato, visto che già la HP2 e le nuove K 1300 lo montano. ![]() PRENOTABILE DA ADESSO Per ora non ci sono altre informazioni disponibili se non che la moto arriverà in estate ma, se avete molta fretta, potete già ordinarla dai concessionari. da|MOTOR BOX
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R1200 GS Adventure Vaccarella - Rafaniello Superstar Marathon Road - e-betella 400 rr This is my bike. There are many like, but this one is mine. My bike is my best friend. It is my life. I must master it as i must master my life.Without me, my bike is useless. Without my bike, I am useless. I must ride my bike true. I must be faster then my enemy who is trying to get me. I must roost him, before he gets me. I will. |
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si stanno japponesizzando
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