W LA MOTO Forum W LA MOTO Forum

Vai indietro   W LA MOTO Forum > LA BACHECA DEI GRANDI VIAGGI > LA BACHECA DEI GRANDI VIAGGI

LA BACHECA DEI GRANDI VIAGGI
In questa bacheca troverete i report di viaggio più entusiasmanti redatti dagli utenti e scelti dallo staff del forum per appassionare i lettori ed ispirarli nella preparazione dei loro viaggi

 
 
LinkBack Strumenti della discussione Modalità di visualizzazione
  #1 (permalink)  
Vecchio 24-09-2009, 19: 01
L'avatar di tonigno
'O Zumo 'e Furcèll'
 
Registrato dal: Nov 2008
ubicazione: Napoli
Messaggi: 8,293
Thumbs up Borgogna, Champagne, Parigi e castelli della Loira [tonigno pisolo]

Il mio viaggio/vacanza di quest’anno potrebbe essere intitolato :
” La Francia e Parigi tra vino, champagne e fiumi”… ma andiamo con ordine.
Come spesso mi capita, a causa di una situazione familiare che non mi consente di decidere con anticipo per le vacanze, non ero riuscito ad organizzare assolutamente nulla, se non, ma a metà luglio, fittare una casa a Silvi Marina, un po’ più a nord di Pescara, dove trascorrere le vacanze di agosto con la famiglia.
A differenza dello scorso anno, forse perché a Silvi c’era una bella animazione, o forse perché ero stanco, non avevo granché voglia di muovermi.
L’amica con cui avevo viaggiato l’anno scorso non era sicura di poter partire e quindi mi ero un po’ messo l’animo in pace.
Poi la mia amica mi chiama e mi propone di ritornare in Francia, ma questa volta vedere la Borgogna, la regione dello Champagne, la Senna, Parigi, e ridiscendere per il percorso della Loira con i suoi famosi castelli.
Sarà per il fatto che mi sentivo stanco, che stavo bene a Silvi, e che soprattutto l’idea di affrontare un viaggio di circa 5000 km. in moto, con il carico/scarico/caldo/sudore/stanchezza ecc. non è che mi sconfinferasse più di tanto, all’inizio ero perplesso e volevo lasciar perdere!
Alla fine attratto soprattutto dalla prospettiva di vedere Parigi, dove non ero mai stato, accetto.
Come l’anno scorso non ho potuto organizzare nulla poiché ero fuori Napoli; dunque ha pensato a tutto lei, con l’ausilio di Internet e di due guide Routard, sempre assolutamente splendide ed insostituibili.
Così il 17 agosto, di mattina presto, siamo partiti.
Prima tappa Torgnon, vicino ad Aosta.
Riconstato quanto noi “sudici” siamo lontani dall’Europa!! Infatti arriviamo, dopo circa 980 km. di autostrada, (compreso un errore di strada) nel tardo pomeriggio, dopo aver viaggiato sotto una calura notevole, interrotta, a Berberino del Mugello, da un breve ma intensissimo temporale estivo che ci ha colto di sorpresa e ci ha inzuppati completamente!!
A Torgnon iniziano le gradite sorprese; siamo in uno splendido Hotel a 4 stelle, ricavato in una baita di montagna che affaccia su una vallata meravigliosa!!




Anche tutti gli altri alberghi sono stati ad alto livello, ed effettivamente, in un viaggio lungo ed intensissimo come questo, avere un posto confortevole dove riposare non è cosa da poco. Naturalmente questo ha avuto una certa “incidenza” sul costo finale del viaggio, però ne è valsa la pena ma … non voglio anticiparvi nulla!
A Torgnon ceniamo a base di piatti tipici valdostani, tra i quali mi ha colpito un battuto di filetto crudo in salamoia! Davvero divino!
Il giorno dopo ripartiamo alla volta del confine.
Percorriamo la meravigliosa statale che porta al tunnel del Monte Bianco, passiamo per Courmayeur e Chamonix, e riusciamo ad apprezzare molto bene la vetta più alta d’Europa con i suoi ghiacciai eterni.





Avevo già percorso in auto il tunnel prima del terribile incidente che portò alla sua chiusura, e l’ho riattraversato ora per la prima volta dopo la ristrutturazione. L’ingresso dei veicoli è scadenzato da un semaforo, la distanza minima di sicurezza da tenere è di 150 m. e la velocità non può essere inferiore a 50 km/h. né superiore ai 70 km/h. Ci sono delle lucette blu che aiutano a mantenere la distanza di sicurezza e tutto il tunnel è video sorvegliato e sottoposto a controllo della velocità!
All’uscita del tunnel siamo in Francia!!



Data la notevole distanza da coprire, sia pur ammirando gli splendidi paesaggi alpini, e facendo un po’ di statali ci dirigiamo direttamente verso la meta: La Borgogna ed in particolare lo Chateau de Saulon rue di Dijon!!
Ecco qualche foto della nostra … “misera dimora”!!





Naturalmente la cena è assolutamente all’altezza (anche come prezzo!!) di tutto il resto!!
Il giorno successivo, partiamo un po’ tardi perché la mia amica ha qualche problemino fisico. Stoicamente (è una tosta!!) decide comunque di partire e, dopo 250 km. di autostrada, raggiungiamo Fontainebleau dove avremo un primo assaggio di ciò che i francesi intendono per “chateau” e per “giardini”.
Dunque gli chateau sono dimore principesche di dimensioni a volte assurde, laddove per spostarsi da una parte all’altra del palazzo sarebbe meglio usare un motorino!! Lo stesso si può dire dei “giardini” che sono in realtà veri e propri parchi e/o foreste di decine se non centinaia di ettari di estensione!! Le fontane in realtà sono praticamente dei laghi artificiali e così via!
La visita alla reggia, e soprattutto al “giardino”, di Fontainebleau dura quasi mezza giornata!!
Davvero uno spettacolo!
Al ritorno decidiamo di goderci la magnifica campagna francese e percorriamo la statale D 606 fino a Sens.
Ci fermiamo per una rapida visita a questa splendida cittadina di origine romana...




con un’antica tradizione in tema di dolciumi. Poi proseguiamo sempre sulla statale D965 verso Tennerre dove prendiamo la D 905 per far ritorno a Digione. Rientriamo al “nostro” castello molto in ritardo per l’ora di cena, e siamo costretti a presentarci, nella …. “chiccosissima” sala ristorante con l’abbigliamento tecnico da moto, le relative magliette variopinte.
Io mi sono presentato così



senza nemmeno il tempo di fare una doccia!!
Naturalmente gli altri avventori, tutti “super fighissimi chiattillazzi” ed elegantissimi, ci guardavano come fossimo bestie rare,
ma noi ce ne siamo f@ttuti altamente ed abbiamo cenato alla grande!
Il giorno successivo andiamo a visitare la vicina Digione.
E’ una città meravigliosa tipica espressione architettonica della borgogna, con i suoi incredibili tetti colorati fatti a mosaico





e le bellissime fontane.



La città è anche famosa per la produzione di mostarda e ovviamente per i grandissimi vini della Borgogna.



Visitiamo il duomo e poi ripartiamo.
Cominciamo a seguire il percorso della Senna e raggiungiamo Chatillon sur Seine dove ha origine il mitico fiume francese. Percorriamo la statale D 971 e ci fermiamo a pranzo a Lac du Temple.
Fa un caldo infernale, ma, mentre procediamo verso Reims, nella regione dello Champagne, ha incominciato a soffiare un vento molto forte; incrociando i camion che procedevano comunque spediti, avevo serie difficoltà a tenere la moto in seguito allo spostamento d’aria unito al vento, tanto che decidiamo di riprendere l’autostrada. Rapida visita a Chalon en champagne e quindi a Reims.
Visitiamo la città e la bellissima cattedrale che, tra le statue ornamentali esterne, ha la particolarità di avere un bellissimo “angelo che sorride”. La cosa divertente è che l’angelo ha effettivamente un sorriso tra il bonario ed il beffardo …. si …. insomma ….. parte che ti vuole sfottere!!



Nella patria dello champagne ci sono ... apposite boutique …



... dove facciamo acquisti anche perché i prezzi sono davvero invitanti!
Riprendiamo il nostro percorso che, dopo circa 140 km. di autostrada, ci porterà finalmente a Parigi.
La mia compagna di viaggio mi aveva detto di aver prenotato un Hotel nel centro di Parigi ed io sapevo che Parigi è molto grande (anche se non immaginavo quanto!!)
Nel viaggio di avvicinamento ho inserito sul navigatore l’indirizzo dell’albergo, e confrontando le indicazioni del navigatore sulla distanza mancante, rispetto alle indicazioni dei cartelli stradali, notavo che c’era solo 1 km. di differenza. Immaginando che i cartelli riportassero la distanza dall’inizio dell’area della città, e sapendo quant’è grande, mi pareva strano che l’albergo potesse essere in centro visto che se distava 1 km. in meno dell’indicazione stradale.
Cominciavo a preoccuparmi!!
Invece l’albergo, assolutamente splendido, si trovava nel quartiere Saint Germain dès près, praticamente di fronte alla Sorbona, a 200 m. dal palazzo del Senato e dal Panteon, ed a 400 m. dai giardini del Lussemburgo e a 800 m. dalla cattedrale di Notre Dame.
Ed è proprio li che ho scoperto l’arcano!! Visitando la cattedrale il giorno dopo, nel pomeriggio, ho scoperto che, la distanza da Parigi di qualsiasi altra città del mondo viene calcolata dal suo centro, che, convenzionalmente, coincide proprio con il campanile di Notre Dame!





Prima però, in mattinata eravamo passati a vedere il Panteon, il Senato ed a visitare i giardini del Lusseburgo, altro parco infinito,



con annessa altra “misera dimora”!!
Pare che la regina se la fece costruire perché stanca di abitare a Versailles!




Guidati dalla Routard ci siamo fermati per pranzo in un bistrot tipico e qui sono iniziate le (sgradite) sorprese. Sulla qualità dei locali e del cibo, le indicazioni della Routard si sono rivelate eccelse come sempre, ma non così sull’indicazione dei prezzi che sono risultati sistematicamente più alti del previsto. Abbiamo poi capito che, se la Francia è già molto cara di per sé, a Parigi tocca vertici di “mariuolaggine” sconosciuti anche a noi napoletani!!
Dopo Notre Dame passiamo a vedere il Palazzo di Giustizia (deformazione professionale??), giriamo tutta l’isola sulla quale sorgono i due edifici, e poi decidiamo di fare un bel giretto in moto per la città.
In un primo tempo, spaventati dall’idea di muoversi in una città smisurata, dove presumevamo ci fosse un traffico infernale, avevamo deciso di lasciare la moto e usare il metrò. Poi però ci siamo resi conto che il traffico era scarso (i parigini erano forse ancora in vacanza) e comunque assolutamente ordinatissimo. Inoltre, con l’aiuto di una cartina e del navigatore, riuscivamo a raggiungere qualsiasi luogo in poco tempo, con l’ulteriore vantaggio di guardare una città, che ad ogni angolo nasconde un piccolo tesoro architettonico, anche durante gli spostamenti. Ed infatti siamo riusciti a vedere in poco tempo, la Bastiglia, il palazzo del Louvre (impossibile visitarlo se si ha poco tempo a disposizione!!), piazza della Repubblica, l'Arco di Trionfo,



gli Chans Elise ...




.. il palazzo del Trocadero, la Torre Eiffel ,



Monte Martre, ecc., il tutto “saltellando” allegramente da una sponda all’altra della Senna e godendoci anche il passaggio dei bateaumouche.



La sera poi, guidati dalla Routard, siamo andati a cena in uno storico ristorante nei pressi del Senato, presso il quale erano ospiti abituali Picasso, Hamingway ecc., e dove ho potuto costatare come la cucina francese, anche di ottimo livello, sia capace di assoluti …. “aborti culinari”!!
Ci hanno servito dell’ottimo salmone, davvero di qualità, con contorno di ……. cipolle crude!!!
E poi una rascasse di pesce con una ….. salsa alla paprika che la rendeva quasi immangiabile!!

Il giorno dopo l’abbiamo dedicato a Versailles.
Quello che mi ha lasciato basito è stata innanzitutto …… la fila per entrare.
Nonostante fosse davvero rapida ad avanzare, siamo rimasti in fila circa 1 ora e mezza!!






Poi, appena entrati …. beh …. provate ad immaginare un palazzo molto grande….. del tipo la Reggia di Caserta per intenderci tra noi campani ….

E poi moltiplicate almeno per 5!!
Le stanze sono centinaia e tutte sono arredate con uno sfarzo assurdo!!











Quelli che sono davvero unici per bellezza ed estensione sono i cosiddetti “giardini” ….
Giusto per darvi un'idea ... da Wikipedia: Il parco si estende per 800 ettari, di cui 300 ha di bosco e due di giardini alla francese: il Piccolo Parco, 80 ettari, e Trianon, 50 ettari. Conta 20 km di mura di cinta e 42 km di sentieri. Ci sono 372 statue fra i 55 bacini d'acqua
Praticamente una foresta.
Li abbiamo girati solo in parte e con un trenino, perché a piedi era davvero impossibile!!
Le “fontane” sono ovviamente proporzionate!








Tornati in albergo distrutti, siamo andati a cena sempre guidati dalla Routard.
Ristorantino carino e servizio …. “notevole”!
C’era una giovane cameriera che era uno schianto … stranamente non se la tirava ed era anche molto simpatica!! E’ stato forse il posto a Parigi dove abbiamo mangiato meglio. Ma comunque, come sempre, ci hanno “salassati”.
A proposito della parigine devo dire che quella carine “se la tirano” tutte da morire!! Ma la cosa che mi ha divertito di più e vedere che camminano tutte come …. “modelle isteriche”!! Incrociano le gambe, come fanno le modelle in passerella, ma lo fanno quasi correndo e poi …. “sbattendosi” da morire con un effetto comico davvero notevole!!
Il giorno dopo continuiamo a gironzolare per la città, scoprendo sempre angoli meravigliosi e suggestivi. Visitiamo la chiesa della medaglia miracolosa e poi decidiamo di salire sulla Torre Eiffel.
Anche qui c’è voluta oltre un’ora per fare il biglietto.
Io in verità ero un po’ ….. emh …… si insomma…. teso …….
Siamo saliti al 2° piano e già eravamo ad un’altezza molto superiore a tutti gli edifici di Parigi.
Il panorama era davvero mozzafiato!!
Qui è impossibile fare una cernita delle foto per cui le allego in formato ridotto ....





Non contenti siamo saliti al 3° piano, praticamente in cima alla torre ad oltre 300 m. di altezza. Da quel punto si aveva la stessa visuale che si ha da un aereo in decollo, e, data la giornata nitidissima, si potevano vedere anche i dintorni di Parigi fino a quasi 60 km. di distanza!!!



E lassù, nel suo studio, abbiamo anche incontrato l'Ing. Eiffel in persona



... che somiglia in modo impressionante al nostro ing. Luciano De Crescenzo!!


Ora vi starete chiedendo il motivo della mia tensione iniziale ……




.... ehm …..





.....beh ……





..... si …..





......insomma …..







….. SOFFRO DI VERTIGINI!!!


Ma comunque ho superato la prova nonostante i capogiri.
Scesi a terra abbiamo fatto uno spuntino…. 2 panini ed una birra sono costati la bellezza di 18 €.!!!
All’anima dei mariuoli!! E poi dicono i napoletani!!.
Vabbè tanto lo sapevamo ….. ancora un giretto a visitare il quartiere latino ed a comprare qualche souvenir e poi …. albergo e cena … “routardiana”
L’indomani lasciamo Parigi con la morte nel cuore!
E' la citta che ha preso il primo posto assoluto tra le più belle che ho visitato!
La sensazione che mi ha lasciato e di averla appena ... "annusata" un pò, e che per conoscerla veramente a fondo ci vorrebbero anni!!
Lasciata Parigi rincorriamo il secondo fiume oggetto del nostro viaggio…. La Loira



Sempre percorrendo statali raggiungiamo Orlèans la città di Giovanna d’arco detta “la pulzella di Francia”.
Non poteva mancare un passaggio per la casa della Santa....






.... e la successiva visita alla cattedrale.



Questo monumento ha una storia davvero particolare in quanto è l’unica chiesa che non è mai stata “ufficialmente” consacrata. Infatti durante la cerimonia della consacrazione, alla presenza di migliaia di persone, la storia narra che dal cielo scese una mano enorme che fece il gesto di benedire la chiesa. Rimasero tutti allibiti ed il vescovo non proseguì la cerimonia di benedizione, ritenendo quello un chiaro segno divino.
Ripartiamo e, costeggiando sempre la Loira cominciamo a vedere i primi castelli. Avevo sentito parlare dei “Castelli della Loira” ma credevo che fossero al più una decina!
Invece ho scoperto in loco che quasi tutti i borghi che affacciano sulla Loira hanno un castello o castelletto del “signorotto” del luogo!
Ora fate conto che la Loira è il fiume più lungo della Francia con 1.020 km….. Lascio a voi immaginare quanti borghi e quanti castelli possono essere disseminati su un percorso di 1.000 km!!
Il primo castello che vediamo è quello maestoso di Chambrod,




e poi quello di Cheverny




del quale visitiamo anche l’interno restando affascinati dall’atmosfera che vi si respira.



Proseguiamo passando per Blois ed Amboise e, stanchi ma con gli occhi ancora pieni degli splendidi paesaggi della Loira, raggiungiamo il nostro albergo
Quando l’ho visto stavo per “arricettarmi” io e la moto per la sorpresa!





Non credevo ai miei occhi!!
Era lo Chateau de l’Aubrier .... uno degli splendidi castelli della Loira!!
Le sorprese non erano finite perché la mia amica si era fatta assegnare la stanza circolare nella torre del castello!!
Il tutto poi era arredato con mobili d’epoca ed anche il parquet era d’epoca, tanto che ad ogni passo scricchiolava sinistramente!!
Sembrava dovesse uscire un fantasma dall'armadio da un momento all'altro!!
Il giorno dopo l’abbiamo dedicato a visitare ancora alcuni dei castelli più famosi:
quello di Chenonceaux, che si erige a cavallo di uno degli affluenti della Loira e crea magici giochi di luce sull’acqua



quello di Villandry



famoso in modo particolare per i suoi giardini



ed infine il castello di Usse famoso per essere l’ispiratore della fiaba della bella addormentata nel bosco.



La sera andiamo a visitare Tours.
Il giorno seguente lasciamo il “nostro” castello e, sempre percorrendo le splendide statali francesi, ritorniamo in Borgogna per l’ultima tappa francese del nostro viaggio.
Passiamo per Bourges dove ci fermiamo per una rapida visita e procedendo per vigneti che si estendono per centinaia di Km. raggiungiamo Sait Pere sous Vezelay.
Il paesino, pur bellissimo non avrebbe nulla di particolare se non ospitasse il magnifico relais l’Esperance di Marc Meneau ….
Vi chiederete …. “chi è costui”??
Semplicemente uno dei più grandi cuochi francesi!!
Vi garantisco che una cena e la successiva colazione sono stati davvero un’esperienza che, almeno una volta nella vita, si deve fare!
Credo di aver capito cosa sia 'alta cucina francese!



Passiamo per Beaune e riprendendo l’autostrada che ci porterà al tunne del Monte Bianco salutiamo la Francia per rientrare in Italia.
Al rientro in Italia torniamo a Torgnon dove ritroviamo la “nostra baita” in montagna.

L’ultima tappa da Torgnon a Napoli non è degna di nota se non per segnalare il magone crescente all’avvicinarsi della fine del viaggio, e la crescente sensazione di pericolo che si percepisce guidando verso sud sulle autostrade italiane, dopo aver guidato in Francia per alcuni giorni.

Anche quest’anno faccio alcune considerazioni finali:
L’anno scorso avevo scritto :”I francesi: mi hanno favorevolmente impressionato nel senso che li ricordavo un po’ spocchiosi, un po’ snob, molto nazionalisti e certamente non “inclini” a venire incontro allo “straniero” in “difficoltà”. Ebbene mi sono ricreduto! Ho trovato sempre persone affabili e gentilissime, che si sforzavano di capire sia quel che cercavo di “comunicare”…. In più di un’occasione siamo stati aiutati, addirittura accompagnati sui luoghi che volevamo visitare, il tutto con assoluta gentilezza ed affabilità, esattamente come avremmo fatto noi in Italia con uno straniero.”
Ebbene quest’anno posso dire che quelli un po’ spocchiosi, un po’ snob, e nazionalisti sono i parigini! Nulla di drammatico, ma quella cordialità e affabilità che ho trovato, anche quest’anno, in tutto il resto della Francia, non è la loro prerogativa principale.
Inoltre sono mediamente molto più mariuoli rispetto a tutto il resto della Francia
Per il resto ribadisco volentieri che sono rimasto ancora stupito dall’ordine assoluto del traffico!! Ho percorso in Francia oltre 3.000 km. su tutti i tipi di strada, non mi sono mai sentito minimamente in pericolo e non ho mai visto nessuno che facesse manovre azzardate, che “bucasse” uno Stop o un semaforo!
In autostrada si marcia tutti sulla destra, si mette sempre la freccia sia per spostarsi a sinistra che per poi ritornare a destra. Nessuno in corsia di sorpasso “sfanala” alla disperata, e tutti attendono che tu abbia finito di sorpassare. Nessuno suona mai!! Nessuno str@nzo tallonatore ti si attacca a 1 m. dal sedere. TUTTI rispettano i limiti di velocità, e ti segnalano l’esistenza di un limite più basso frenando leggermente. I limiti sono decisamente più “seri” di quelli italiani!! Innanzitutto sono tutti e solo “dispari”: 30,50,70,90,110,130 Km /h e poi sono SEMPRE distribuiti con intelligenza.
Il rispetto dei limiti è dovuto imho soprattutto alla “congruità” degli stessi, perché i controlli sono quasi inesistenti. Infatti, tra statali, autostrade, città ecc. avrò incontrato si e no una quindicina di postazioni velox fisse, sempre ampiamente e ben segnalate, nessun velox mobile, e, pur in periodo di traffico elevato (anche lì c’era il rientro dalle ferie) solo poche pattuglie di Gendarmerie. Unico dato negativo; il limite è rispettato da tutti allo stesso modo per cui, se sull’autostrada puoi andare a 130, andrà a 130 anche quello col camper, con la roulotte e addirittura i tir (che pure credo debbano avere un limite “differenziato). E i tir, sulle statali, che come ho detto hanno una carreggiata più stretta della nostra, a trovarli di faccia all’uscita delle curve a 90 km/h, fanno davvero paura !
Naturalmente mi sono adeguato volentieri a queste civilissime modalità di guida anche se, devo confessare, qualche volta laddove le condizioni di scarsissimo traffico lo permettevano, ho superato sia pur di poco il limite.

Anche quest’anno ho constatato che in Francia sulle statali i distributori sono rari!! Ero preparato ma è davvero una cosa assurda percorrere centinaia di Km senza incontrarne uno e poter fare rifornimento.
Anche sull’autostrada ne trovi in media uno ogni 70/80 km, e non sono frequenti come da noi. I prezzi: sono in assoluto più elevati che in Italia.
E’ però ridicolo il fatto che, complice una duplice indicazione errata del navigatore, l’unica volte che ho rischiato di rimanere senza benzina è stato a …. Parigi!!
Anche gli alberghi sono costosi, e la qualità alberghiera, a parità di numero di “stelle” è leggermente inferiore. Inoltre la prima colazione non è mai compresa nel prezzo della stanza e costa una follia dai 12 a 20 €.!! Diciamo che in genere il vero ladrocinio lo si subisce per mangiare.
Quando ti siedi in un locale, anche una semplice bettola, per una sola pietanza non te la cavi con meno di 20/25€. A Parigi devi mettere in cantiere non meno di 30/35 €.
Ripeto che sono davvero dei ladri!!
Il vino, ed in genere gli alcolici, se acquistati nei locali pubblici, costano in modo spropositato! Altro autentico furto è il prezzo dell’acqua. Anche nelle boulangerie la bottiglietta da ½ litro non la si trova a meno di €.1,50, ma il prezzo medio è 2,00/2,50; praticamente quanto una normale bibita!
Al tavolo al ristorante la media era di 5/7 € per la bottiglia da 66 cl!!
Quest’anno però non ci siamo fatti fregare e chiedevamo l’acqua del rubinetto.

Anche stavolta non ci siamo fatti mancare nulla e questo, come ho detto, ha inciso abbastanza sul costo finale del viaggio, ma va benissimo così!

La guida Routard: ancora una volta è stata assolutamente IMMENSA!! L’ho usata anche altre volte e vi garantisco che è quanto di meglio ci possa essere. Di ogni posto vi narra un po’ di storia, vi indica che cosa è il caso di vedere, le curiosità e feste del luogo, spiega “in pillole” la storia dei monumenti in modo più che sufficiente se non siete particolarmente appassionati d’arte; vi “guida” letteralmente grazie alla mappa della città e vi spiega come arrivare nei luoghi da visitare. E’ una guida anche al divertimento! Spiega dove andare a bere qualcosa, a fare quattro salti, a mangiare e differenzia anche i luoghi in funzione di quel che si vuole spendere. Vi garantisco che i posti consigliati sono stati SEMPRE ASSOLUTAMENTE all’altezza di quanto indicato nella guida.
Non ha sbagliato un colpo!!
L’unica pecca, ma è successo solo a Parigi e non per colpa della guida, è stata che quest’anno i prezzi riportati non corrispondevano a quelli praticati dai gestori dei locali, che erano un po’ più alti!! Eppure la guida era l’ultima edizione del 2009!!

A questo punto non mi restano che i ringraziamenti:

Avevo già viaggiato in moto con lei e quindi ne conoscevo le doti “viaggiatorie” …..
ma devo comunque un GRAZIE GIGANTESCO alla mia AMICA che ha organizzato il tutto!!
Infatti:
- Ha studiato sulla cartina e creato il giro progettando un itinerario assolutamente “motociclistico”;
- Si è occupata di prenotare gli alberghi, adeguandoli all’itinerario;
- Si è procurata le due guide Routard, una specifica per Parigi ed una per il nord della Francia.
- Ha studiato sulle Routard prima di mettere a punto il giro;
- Una volta in Francia mi ha fatto da interprete spiegandomi un sacco di cose;
- Ha sopportato, anche quando non stava bene fisicamente, e senza mai lamentarsi, la fatica, il carico/scarico della moto, i trasferimenti anche se molto lunghi, e tutto quanto consegue ad un lungo viaggio in moto.
- E’ stata una compagna affabile e divertentissima!

Questa volta invece devo tirare le orecchie alla mia MITICA PAPERINA!!
Infatti ha accusato un paio di inconvenienti che hanno messo ….. “seriamente a rischio” la riuscita del viaggio:
- 1)=si è svitata la lampadina della freccia anteriore destra (20 sec. per riavvitarla)
- 2)=si è perso un gommino dell’attacco borse (15 sec. per rimetterlo alla conce BMW di Reims)


Per il resto:
- Ha viaggiato carica come un mulo ed anche di più (e qualche volta a velocità non proprio “codice”!!)
- Non è MAI scesa nel consumo sotto i 17 km/l. con punte di oltre 20!
- Non ha MAI avuto un tentennamento!
- Non ho MAI aggiunto una sola goccia d’olio!

Dimenticavo ….. alla partenza aveva quasi 121.000 km. ed al ritorno quasi 126.000!!!
A guardarla in questa foto scatta a Digione lo direste mai?? …..





SEMPLICEMENTE IMMENSA!!!

__________________
V Strom 650 ..... KALIMERA! .... la "pulcina" grigio/nera!
 

Tag
borgogna, castelli, champagne, della, loira, parigi, pisolo, tonigno

Strumenti della discussione
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilie sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivo
Pingbacks are attivo
Refbacks are attivo
Salto del forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 18: 55.


Powered by vBulletin versione 3.7.4
Copyright ©: 2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.

WLAMOTO.COM Associazione Sportiva Dilettantistica