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Maxienduro
Nate per affrontare con disinvoltura gli sterrati, sono oggi tra le preferite nei lunghi viaggi per confort di marcia e capacità di carico

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Vecchio 26-04-2011, 07: 12
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predefinito Comparativa enduro stradali in Sicilia



Stiamo per partire verso la Sicilia per mettere alla prova sette enduro stradali, sia su asfalto che fuori per capirne a fondo le caratteristiche di ognuna rispetto alle rivali dirette.

Un segmento sempre più interessante, sia per i numeri delle vendite sia per la quantità di modelli nei listini delle varie Case. Perciò abbiamo deciso di portare queste sette moto in Sicilia, una terra splendida con belle strade e tante curve ma anche la possibilità di mettere le ruote fuori dall’asfalto. Non ci vedrete arrampicarci sulle mulattiere sicule, infatti le nostre moto saranno gommate con coperture Bridgestone stradali ma saranno adeguate per quello che dovremo fare. Inoltre, tutte le motociclette saranno dotate di valigie.

Partiremo da Palermo lungo un itinerario di sei giorni e 1.200 chilometri passando per Sciacca, attraversando Le Madonie e i Nebrodi. Insomma, se ci vedete passare in queste zone con le sette moto e abbigliamento Spyke… stiamo lavorando per voi! Il resoconto dei dati e delle impressioni che raccoglieremo e annoteremo puntualmente (motociclismo.it)
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Vecchio 26-04-2011, 07: 13
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LE MOTO:
A partire dalle due BMW, F 800 GS e R 1200 GS, poi la Honda Transalp 700, la KTM 990 Adventure Dakar, la Triumph Tiger 800 XC (quella con l’anteriore da 21”) e le due Yamaha, Ténéré 660 e Super Ténéré 1200. Purtroppo non è stato possibile avere a disposizione la nuova Moto Guzzi Stelvio 1200 8V, pur avendola richiesta.
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Vecchio 26-04-2011, 13: 35
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Scommettiamo chi vincerà la comparativa? iihihih
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SEMPRE NEL MIO CUORE http://img237.imageshack.us/img237/5...0753gq9ik1.jpg
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Vecchio 26-04-2011, 14: 26
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ok,

Via con la scommessee
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Vecchio 28-04-2011, 07: 28
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predefinito Comparativa enduro stradali: giorno 2



Lo sapevamo già prima di partire che il tempo sarebbe stato inclemente, infatti nella nostra seconda giornata con le enduro stradali ci sembrava di essere in Scozia, più che in Sicilia: pioggia, nubi basse e umidità palpabile ci hanno accompagnato per tutto il giorno. Certo, la pioggia fa parte della vita del motociclista ma il nostro fotografo ha avuto qualche difficoltà a lavorare sotto l’acqua! Ecco che allora ci siamo concessi qualche tappa in più, ad esempio per il miglior cannolo di Sicilia al bar La Rotonda di Piana degli Albanesi (vedete nella gallery le facce fameliche dei tester!).

Poi abbiamo visitato anche posti incantevoli come Corleone e Sciacca e Sambuca di Sicilia lungo strade asfaltate, sterrati ma anche insidiosi ciottolati resi viscidi dalla pioggia. Ora, lasciatecelo dire: per mestiere tendiamo a mostrarci sempre imparziali ma qui non possiamo trattenerci...la Sicilia è una terra splendida! Girarla in lungo e in largo come stiamo facendo in questi giorni ci fa scoprire luoghi che non avremmo immaginato, basta svoltare un angolo per scoprire scenari completamente diversi rispetto a quanto visto fino ad un momento prima, con sensazioni nuove continuamente...insomma, prendete la vostra moto e visitatela che merita davvero! Ma intanto, continuate a viaggiare con noi!
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Vecchio 29-04-2011, 08: 36
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predefinito Comparativa enduro stradali: giorno 3



Si può dire che nel terzo giorno della nostra comparativa delle enduro stradali in Sicilia sia entrata davvero nel vivo. Nei primi giorni abbiamo fatto molte foto, quindi è giunto il momento di cominciare a fare sul serio per provare al meglio le moto che abbiamo portato qui in Sicilia.

Siamo partiti da Sciacca verso Agrigento ma prima di arrivare alla nostra prima tappa abbiamo deviato sulle spiagge di Porto Empedocle riempiendoci di sabbia fino a dove non si può dire ma ci siamo divertiti molto, soprattutto con le più piccole del lotto che su quel tipo di fondo galleggiano meglio. Però qui il nostro Jandelli si è storto una caviglia con la Ténéré 660. Nulla di grave, ma fare fuoristrada con le borse laterali non è proprio consigliabile: se ti scappa il piede da una pedana, finisce tra la borsa e il terreno, schiacciandosi sotto il peso della moto. Abbiamo poi raggiunto la Valle dei Templi per alcune foto e un assaggio di fuoristrada leggero… che posto spettacolare!

Da qui siamo risaliti lungo la SS 189 fino ai Vicari passando per la splendida Casteltermini per poi rituffarci in fuoristrada. Tuffarci nel vero senso della parola visto che l’acqua aveva trasformato in fango tutti i terreni che abbiamo affrontato. Qui, fra una scivolata e l’altra, è stata dura addentrarsi nelle Basse Madonie per raggiungere Cefalù, dove abbiamo pernottato. Su quasi tutte le moto abbiamo dovuto smontare il parafango anteriore perché il terreno argilloso riempiva il poco spazio fra parafango e ruota bloccandola letteralmente! Solo con la Triumph non siamo stati abbastanza lesti a compiere questa operazione, infatti il pezzo è letteralmente “esploso”, rompendo tutti gli attacchi.

Oggi la tappa più dura ma anche la più attesa da tutti noi: partiamo da Cefalù, attraverseremo i Nebrodi per raggiungere Floresta. Continuate a viaggiare con noi!
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Vecchio 02-05-2011, 07: 30
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predefinito Comparativa enduro stradali: giorno 4



Giornata da ricordare, certo, ma è stata davvero dura... Ok, siamo in giro in moto e andare in moto è sempre bello; vero, siamo in una regione splendida e capace di affascinare come poche altre; va bene, potrebbe anche andare peggio. Ma la giornata di ieri, vi assicuriamo, è stata faticosissima: nel Parco dei Nebrodi ci siamo trovati a dover risalire dei veri e propri fiumi di fango. Ma andiamo con ordine.

La nostra quarta giornata è iniziata a Cefalù con una sessione fotografica di fronte al Duomo e al seminario ma ci siamo presto rimessi in strada per raggiungere Castelbuono. Qui la sorpresa: Giovanni Lupo, un lettore che ha seguito il nostro itinerario sulla pagina Facebook di Motociclismo si è letteralmente fiondato sulla sua Honda Varadero per raggiungerci. È stato davvero un incontro piacevole perciò lo ringraziamo ancora.



Ma i momenti più difficili della nostra giornata li abbiamo vissuti al Parco dei Nebrodi dove abbiamo affrontato delle vie in fuoristrada… inaffrontabili! Il fango era veramente troppo e le nostre Bridgestone, per quanto efficaci su strada, non avevano speranze di avere la meglio su quella massa di fango scivoloso come ghiaccio. Peraltro, anche la temperatura contribuiva a creare un atmosfera poco accogliente: mentre a Milano si registravano 21 gradi, noi qui ne avevamo 8! Alla fine, siamo arrivati a Floresta a notte fonda.

Comunque, una giornata che ricorderemo! Oggi, l’itinerario prevede Randazzo, poi saliremo sull’Etna per raggiungere Taormina in tardo pomeriggio. Continuate a viaggiare con noi!
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Vecchio 02-05-2011, 07: 32
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predefinito Comparativa enduro stradali: giorno 5



Da Taormina è iniziato il nostro ultimo giorno in Sicilia con le sette enduro stradali che ci hanno accompagnato in questo splendido viaggio. Ieri teatro dei nostri giri è stato l’Etna, affascinante come pochi altri scenari, con le sue rocce laviche taglienti e nere, le strade sempre impolverate e ancora una spruzzata di neve che resiste nonostante la stagione. Ieri è stata anche la prima giornata di sole, dopo che pioggia e fango sono stati infaticabili compagni di viaggio nell’Isola del sole.

Ma non è ancora il momento per un bilancio definitivo. La giornata di oggi è ancora tutta da vivere in sella alle nostre sette moto e al nostro ritorno cominceremo a scrivere i servizi che troverete presto sia su Motociclismo che su FUORIstrada. Destinazione definitiva del quinto giorno: Palermo.
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Vecchio 10-05-2011, 06: 35
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predefinito Comparativa enduro stradali: KTM 990 Adventure Dakar



Ve l’abbiamo raccontata giorno per giorno, la nostra maxi comparativa enduro stradali in Sicilia. Un bel tour nell’Isola del Sole che però a noi ha riservato tanta pioggia e fango ma anche splendide curve e scenari indimenticabili.

Ora, in attesa di poter leggere la maxi comparativa sul prossimo numero di Motociclismo in edicola dalla fine di questo mese e Motociclismo FUORIstrada (da metà giugno in edicola), vi anticipiamo moto per moto alcune delle nostre impressioni, a partire dalla KTM 990 Adventure Dakar.


La caratteristica che la differenzia da tutte le altre è quella di essere la sola ad avere una ciclistica nata per fare fuoristrada. Se volete esagerare davvero, solo la KTM 990 permette di tornare a casa con pochi danni. È caratterizzata da accortezze come il pedale del cambio snodato, le pedane larghe e ben zigrinate, la sella lunga e su un solo piano, ma quello che si avverte subito sono le sospensioni: sebbene di escursione inferiore rispetto alla versione R, hanno una taratura in grado di digerire anche i fondi più tormentati, mantenendo sempre la massima direzionalità dell'avantreno. E, vi assicuriamo, nel nostro tour in Sicilia di fondi difficili ne abbiamo trovati molti, dal fango dei Nebrodi alle rocce laviche dell’Etna.

Il motore è rabbioso, ha carattere e spara CV senza troppi riguardi ma è bello così perché la 990 nasce per emozionare e ci riesce benissimo. Dove non entusiasma è nella dotazione per l’utilizzo turistico: manca, ed è l’unica fra le sette moto in prova, l'indicatore del livello carburante, ha un consumo di benzina nettamente superiore a quello delle concorrenti, il rivestimento della sella scamosciato è bellissimo ma furbo solo nel deserto, perché sotto l'acqua si bagna e ti ritrovi il sedere bagnato anche due giorni dopo. Il plexiglas, infine, è molto alto e protettivo, ma privo di regolazione e, soprattutto, arriva esattamente a metà della visuale ottimale, disturbando molto quando si guida seduti su strada.

A conti fatti, una moto maschia, con un ABS ben tarato ed escludibile, adatta a chi vuole fare sul serio fuoristrada e che ha un buon manico, perché la distribuzione dei pesi piuttosto sbilanciata sul davanti porta a doverla guidare di forza, con il gas in mano, per non farla prendere sotto. Se la volete, e sapete guidare come lei richiede, le soddisfazioni non mancheranno!
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Vecchio 11-05-2011, 07: 12
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predefinito Comparativa enduro stradali: BMW R 1200 GS



La BMW R 1200 GS è il mammasantissima delle maxi enduro, il fenomeno delle vendite e non solo: ciclistica ultra stabile, maneggevolezza disarmante, controllo totale in ogni situazione. Stabilità e maneggevolezza sono come la botte e la moglie: difficile averle rispettivamente piena e ubriaca, eppure, il motore bicilindrico boxer, unito alla geometria di sterzo data dalla sospensione anteriore Telelever, ha creato la magia. Nelle strade più guidate non c'è moto, in questa comparativa, capace di starle dietro. Quando poi di esce di curva, la ottima coppia del motore, unita al sound davvero coinvolgente, e alla gestione elettronica della trazione, consentono di uscire a fionda senza la minima preoccupazione.

Molto elevato il comfort di marcia, garantito dall'ottimo riparo aerodinamico offerto dal cupolino regolabile senza attrezzi e dal ridotto tasso di vibrazioni. In fuoristrada la sua mole incute un po' di timore il comportamento del Telelever tende a far "prendere sotto" l'avantreno in ingresso curva, su sterrato, obbligando a una guida di due tipi: o molto aggressiva, con il gas in mano (se se ne è capaci...) oppure a prendersela con calma. A suo favore c'è un'ottima posizione di guida in piedi e un baricentro molto basso che permettono di avere sempre un ottimo controllo della moto. In sostanza, la R 1200 GS è una moto estremamente efficace e godibile su strada, che non disdegna di essere portata nella terra, ma senza eccessive pretese. Un lungo raid on-offroad è perfetto per lei, ma non chiedetele la mulattiera, per quella è molto meglio la sorella F 800 GS di cui vi racconteremo presto. (motociclismo.it)
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Vecchio 12-05-2011, 07: 17
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predefinito Comparativa enduro stradali: Triumph Tiger 800 XC



L'attesa è stata lunga: prima furono delle voci a sostenere che sarebbe arrivata una nuova tre cilindri 800 nella mischia delle maxi enduro. Poi quelle voci diventarono realtà nelle due versioni della Tiger, la 800 con cerchi in lega e ruota anteriore da 19" e 800 XC con cerchi a raggi e anteriore da 21".

È stata quest'ultima, nella versione priva di ABS, la rappresentante di Triumph nella nostra prova siciliana. L'abbiamo vista e provata già diversi mesi fa ma è la prima volta che sfida direttamente le rivali in una maxi comparativa. Si scontra a muso duro con la BMW F 800 GS, rispetto alla quale offre un motore tre cilindri dolcissimo ai bassi regimi, ma potente e gustoso al salire dei giri. La sua polivalenza l'ha fatta apprezzare un po' a tutti i tester che hanno partecipato alla comparativa in Sicilia, sia su strada, sia in fuoristrada. Un solo aspetto non siamo riusciti a farcelo andare giù: stiamo parlando del freno anteriore, carente in termini di potenza assoluta. Ottimi, invece, il cambio e la frizione così come il motore, davvero gustoso nell'utilizzo stradale. Per quel suo sound un po' da sportiva, in un gruppo di mono e bicilindriche, c'è chi fra noi l'ha additata come moto da aperitivo! Ma, al di là delle battute, la sua posizione di guida piuttosto distesa la fa sembrare un ibrido tra una naked e una maxi enduro, limitando il feeling nella guida in piedi fuoristrada.

Una cosa che ci è piaciuta: il faro anteriore molto potente. Una cosa che non ci è piaciuta: è la sola a non avere il pulsante per le 4 frecce di emergenza
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Vecchio 14-05-2011, 08: 07
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predefinito Comparativa enduro stradali: Yamaha XT660Z Ténéré



Sembrava una forzatura mettere una monicilindrica contro le bi e tricilindriche, ma ci abbiamo visto giusto, perché la piccola Yamaha XT660Z Ténéré se l'è cavata alla grande. E non stiamo parlando del comportamento fuoristrada, ottimo un po' ovunque, soprattutto grazie al ridotto volume, quanto per la notevole polivalenza che ha dimostrato.

E' l'unica monocilindrica sul mercato con caratteristiche all terrain, protezione aerodinamica e maxi serbatoio. Le alternative sono la Husqvarna TE630 (che tuttavia è priva di cupolino e non ha un'autonomia paragonabile) e la KTM 690 Enduro R, eccellente sia offroad sia su strada, ma anche lei priva di qualunque riparo dall'aria. E allora eccola qua la nostra 660, in mezzo ai bisonti, a far valere le sue doti di gazzella. In realtà il peso non è proprio da enduro racing, anzi: durante la guida si apprezza la sua snellezza, ma quando cade e va rialzata, non è che pesio tanto meno di una bicilindrica... Quello che ha stupito è il ridotto tasso di vibrazioni, non solo considerando che è una mono, ma in senso assoluto: in autostrada il riparo è discreto (ottimo per busto e casco, così così sulle spalle) e si viaggia comodamente a 140 km/h indicati. Dove poi la strada si fa tortuosa è capace di far divertire chiunque, pur con un livello di prestazioni inferiore alle concorrenti 2 e 3 cilindri.
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Vecchio 16-05-2011, 15: 30
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predefinito Bmw f 800 gs



La GS 800 si è confermata una delle moto più polivalenti nel panorama delle maxi enduro: sa muoversi con grande disinvoltura dalle strade più tortuose, al fuoristrada, dalla città all'autostrada. Il livello di comfort, a causa di un tasso di vibrazioni superiore alla media e di un riparo aerodinamico che, con il cupolino originale, è solo sufficiente, non è paragonabile a quello offerto dalle 1200 (GS e Super Ténéré) e dalla rivale Triumph Tiger, ma ha molti assi nella manica per farsi amare.

Innanzitutto le vibrazioni si sentono ma non sono molto fastidiose e un plexiglass maggiorato potrebbe facilmente aumentare il riparo in autostrada. Ma quello che è piaciuto di più della F 800 GS sono la notevole snellezza e agilità, che la fanno sembrare una monocilindrica, il motore molto regolare ai bassi ma con un bel carattere e sound al salire dei giri, un consumo di carburante incredibile (la migliore del lotto, ha quasi sempre battuto anche la piccola 660 Ténéré alla "prova benzinaio"), e una capacità di adattarsi alla guida fuoristrada che solo la Yamaha 660 e la KTM 990 hanno saputo mostrare. Insomma, se ci dicessero di scegliere una moto per farci il giro delle capitali europee, probabilmente sceglieremmo una delle due 1200, ma se l'obiettivo è una moto per farci di tutto, fuoristrada compreso, allora la BMW 800 si sta già giocando la vittoria.
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Vecchio 18-05-2011, 23: 07
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predefinito Honda XL700V Transalp



In mezzo al non plus ultra delle maxi enduro stradali che abbiamo usato nella nostra comparativa in Sicilia, la “piccola” Honda Transalp 700 ha dovuto sfoderare gli artigli per non perdere il passo. La sua filosofia è quella di una moto adatta all'uso quotidiano, estremamente facile e accomodante anche per chi ha poca esperienza di guida. E' un'ottima prima moto, in definitiva, ma sul piano dell'appeal e delle prestazioni non è in grado di competere con le concorrenti: il suo prezzo molto concorrenziale ha portato ad adottare una componentistica molto economica, sia riguardo alle sospensioni, sia per i componenti secondari: è l'unica del lotto, ad esempio, ad avere pedane prettamente stradali, dove non è possibile asportare la gomma per la guida in fuoristrada. La posizione del corpo è strana, con la gambe molto avanzate e questo rende la guida in piedi poco intuitiva. Al suo arco, però, ha diverse frecce da scoccare, perché la sua facilità di guida è da riferimento, a prova di scooterista, e l'affidabilità è Honda.
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Vecchio 18-05-2011, 23: 26
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predefinito Yamaha XT1200Z Super Ténéré



Milano - L'erede della mitica ST 750 punta più sul comfort di alto livello che non sulle attitudini fuoristradistiche. Se pensiamo all'utilizzo medio di chi compra questo tipo di moto, tuttavia capiamo che è una scelta oculata. Da appassionati di Dakar e offroad, tuttavia, dispiace non vedere una forma più snella e magari la ruota da 21" anteriore. Nel tour siciliano, in ogni caso, la 1200 di Iwata ha mostrato ottime doti di globetrotter: in autostrada è quella che frulla al minor numero di giri, il riparo aerodinamico è molto buono e la taratura delle sospensioni perfetta sia per non sentire troppe buche, sia per una guida più aggressiva. La doppia mappatura, inoltre, si sente molto, così come il controllo di trazione: la mappa a piena potenza è pronta e aggressiva (e qui non ci sarebbe dispiaciuta un'erogazione meno piatta, più coinvolgente), mentre la mappa soft taglia davvero molti CV ed è ottima quando c'è poca aderenza. Il traction control è regolabile su due livelli e può anche essere disattivato, mentre l'Abs rimane sempre attivo, ma si comporta bene anche in sterrato.
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Vecchio 23-05-2011, 07: 54
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scommesse?

ok, secondo me vince la Tenerè 660!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

un mio amico ha venduto EXC250F e BMW1200adv x prendere la motina sopra, a sentir lui vero mezzo globale,

che non abbia ragione?

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  #17 (permalink)  
Vecchio 26-05-2011, 07: 20
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video molto interessante sulla PROVA


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  #18 (permalink)  
Vecchio 27-05-2011, 06: 45
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Vecchio 27-05-2011, 13: 27
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20 % uso off?????????????

va bè, quello che sta parlando deve vendere, ma gli suggerirei di modifirare il loro standard i 5% off e 95% on.........
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Vecchio 19-10-2011, 08: 31
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...come si può ipotizzare una comparativa tra moto così diverse tra loro??? Hanno cilindrate che spaziano tra i 660cc e i 1200 cc, prezzi incomparabili... insomma l'unico fattore in comune sono i tasselli alle gomme!!!! Non credo che si possano mettera a confronto realtà così diverse, sarebbe come confrontare in pista una Aprilia rs125 ed una Yamaha R6!!!!!!!!
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comparativa, enduro, sicilia, stradali

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