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Rally Raid
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Vecchio 10-01-2012, 08: 54
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predefinito Dakar 2012: 8a Tappa

Antofagasta, 9 gennaio 2012
Questa è una di quelle storie che faccio fatica a digerire. Ieri abbiamo seguito una tappa straordinaria, da Dakar "autentica", fatta di capacità e di cuore, di forza ed intelligenza, di fortuna (e di sfortuna), di grinta e determinazione. Marc Coma è volato per 477 chilometri, Cyril Despres è rimasto per un po' nel fango, come un albatros intrappolato nella marea nera, ed è ripartito grazie all'aiuto di Paulo Gonçalves, "compagno di sventura" del francese, poi rimasto lì come un babbeo. Tra Coma e Despres si è creato, e poi si è allargato man mano che i chilometri passavano, il grande fossato della circostanza casuale, ma non solo di quella. Marc ha spinto sull'acceleratore, ed ha raddoppiato sulla pista il regalo avuto da Cyril, rovesciando completamente la situazione da egli stesso creata con l'errore di navigazione, madornale, della terza tappa. Mezz'ora scarsa di felicità, poi sono intervenuti i commissari sportivi a rimescolare le carte "naturali" della partita. Cita il comunicato ufficiale. "I tempi dei primi motociclisti in Speciale sono stati aggiustati dagli ufficiali: molti di loro sono stati fermati dal fango verso il chilometro 10 della Speciale. Essendo stato modificato il percorso del giorno dopo il passaggio della 7a moto, per non bloccare la carovana in quel fiume fangoso, la Direzione di Corsa ha deciso di scontare il tempo di fermata di Coma (che invece è passato, ndr), Despres, Gonçalves, Rodrigues, Farres, Ullevalseter e Casteu". Despres è stato sfortunato, certo, e non meritava la "batosta" rimediata. Ma neanche Coma, allora, meritava tanta "punizione" per un errore di navigazione che non è certo nelle sue corde. Nel punto dove Marc ha sbagliato doveva esserci un controllo, poi cancellato, e gli organizzatori avrebbero potuto "scontare" quei sei chilometri ad andare ed i sei a tornare dello spagnolo. Ma non l'hanno fatto. Magari lo faranno il giorno che un Pilota si lamenterà per essere rimasto insabbiato nelle dune. E comunque si vedano le cose il pilota che ha superato l'ostacolo non è stato premiato, e lo sono stati quelli che sono rimasti lì. Oggi Despres sarebbe dovuto partire 15° con 9 minuti di ritardo da recuperare, invece parte sesto con 1 minuto e mezzo, e l'operazione iniziata con il vizio di ieri, quindi, si conclude oggi. Un commentatore scrive: "Lavigne (Direttore della Prova) salva Despres", facendosi interprete di un tipo di malumore non nuovo alla Dakar. Io sento un profondo disagio. Una bella giornata di gara, imprevedibile, combattuta, avvincente e ricca di colpi di scena, è stata rovinata a tavolino. Sconti a parte, resta in ogni caso un grande risultato: in un solo giorno Coma ha recuperato tutto lo svantaggio e ci ha messo il carico da undici, rifilando all'avversario nove minuti ed una lezione memorabile. Partire o abbandonare per protesta? Sapremo se Marc è della partita prima di pranzo. In ogni caso Coma ha già apposto la sua firma agonistica incontestabile a questa Dakar.

Pitstop motori rimandato
Il Valzer dei 15 minuti ha segnato il passo. In un certo senso ce lo potevamo aspettare. Con l'annullamento della sesta tappa, il giro di boa di metà Dakar si è spostato più avanti, a partire dalla fine della ottava tappa. Ma c'è anche un fatto di "marketing" che sicuramente ha influenzato le decisioni prese dai Piloti e dai Team più in vista in occasiojne della giornata di riposo. Come si sa, la Dakar è sinonimo di durezza, e continuare con lo stesso propulsore da una mano all'immagine di affidabilità e robustezza della Marca dei mezzi impegnati nella infernale maratona sudamericana. Ha cominiciato KTM, annunciando che nessun motore sarebbe stato cambiato durante la giornata di riposo, e di seguito hanno risposto analogamente David Casteu e Husqvarna. Il rischio in più può dirsi calcolato, ma non può tenere conto degli imprevisti, come per esempio lo stress accessorio imposto da Despres alla propria meccanica per uscire dalla trappola di fango dei primi KM della Speciale. E difatti Marc Coma, all'arrivo dell'ottava tappa, ha lamentato un rumore anomalo proveniente dal motore, il che cosiglierà la sua Squadra a correre ai ripari. In ogni caso l'affidabilità dei propulsori ha fatto notevoli passi avanti. Basta considerare che lo scorso anno più di un motore era già andato arrosto prima ancora della giornata di riposo.

Javier Pizzolito
Brutto incidente dopo il terzo controllo di passaggio dell'ottava tappa. Ne ha fatte le spese l'argentino Pizzolito, uno dei protagonisti della prima parte della Dakar, che è caduto in velocità riportando la frattura del femore sinistro e del polso destro. Il Pilota è stato trasportato all'ospedale di Antofagasta, e sta bene (relativamente alle sue condizioni).


Fonte:Moto.it
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R 1200 GS ex Paperina Beccogiallo
ora Paperina Beccobianco
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Tag
2012, dakar, tappa

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