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Il Meccanico in Officina

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Vecchio 21-11-2008, 14: 40
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'O Zumo 'e Furcèll'
 
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By "el_conguero"

Prendo spunto da questo lavoro eseguito in 3 tranches, ma di fattibilità semplicissima e senza bisogno di competenze specifiche

l'oggetto del lavoro è la prolunga del becco per BMW R1200GS prodotta dalla Wunderlich
per la quale il mio genio ha deciso di volerla dello stesso colore della carena, cioè BLACK PRIME BMW cod.716



passiamo all'approvvigionamento del materiale necessario

vernice BMW cod.716 q.tà 50gr.
barattolo di vernice trasparente per carrozzerie
barattolo di catalizzatore per vernice trasparente
barattolo di diluente acrilico per vernici
bomboletta di fondo epossidico monocomponente
carta abrasiva grana 320
carta abrasiva grana 600
barattolino di pasta abrasiva grana fine
confenzione di polisch

la strumentazione necessaria è un compressore di qualsiasi tipo ma con un aerografo decente (costa sui 25 euro)
un trapano con tampone per pasta abrasiva



il lavoro si fa in tre tranches, obbligatoriamente 3 causa tempistiche necessarie per l'ottenimento di un risultato apprezzabile.

PRIMA FASE:
appoggiare l'oggetto della verniciatura su un ripiano stabile e carteggiarlo con la carta grana 320.
Si consiglia questa grana, abbastanza grossa, per eseguire l'operazione velocemente. il carteggio va effettuato "in umido" come si dice in gergo, cioè bisogna immergere la carta in una bacinella d'acqua prima di grattare. La stessa superficie deve essere sempre bagnata quando ci si passa con la carta. Questo per consentire un effetto della carta abrasiva abbastanza omogeneo e graduale, controllabile evitando di grattare oltre il dovuto senza accorgersene.
L'obiettivo è rendere la superficie porosa per far sì che il fondo attecchisca bene. Se il pezzo è verniciato allora è consigliabile scendere con la carta fin sotto la vernice in modo da far attechire il fondo direttamente sulla plastica ed assicurarsi che il fondo non si stacchi. Una volta terminata la fase di carteggio lavare bene il pezzo conacqua ed asciugarlo. Per facilitare la fase di asciugatura ci si può aiutare con la pistola del compressore. ricordo che questa fase è molto delicata in quanto l'acqua come l'umidità è nemica della vernice. Quando il pezzo è ben asciutto si può passare il fondo con la bomboletta. L'operazione è facilissima. Si possono dare anche più mani di fondo, dipende da quanto bisogna lavorare il pezzo dopo averglielo passato. Se il pezzo merita parecchio carteggio successivo causa angoli angusti o zone difficili da raggiungere, allora è bene passare più mani inmodo da evitare che lavorando successivamente con la carta abrasiva si scoprino alcune zone del pezzo dal fondo precedentemente passato.


Questo è una classica bomboletta di fondo epossidico monocomponente

Passato il fondo è allora necessario aspettare che esso asciughi. E per farlo ci mette circa 3/4 ore. La prova si fa con l'unghia su un angolino del pezzo. Se imprimendo l'unghia rimane il segno significa che il fondo non è seccato bene. Aspettata l'asciugatura del fondo si passa alla secona fase

SECONDA FASE:
Quando il fondo è ben asciutto si può passare alla sua carteggiatura. Questa volta passiamo una carta da 600. Quindi una grana più fine che consente di omogeneizzare la superficie del fondo senza scavarlo fino a raggiungere la plastica del pezzo.
La carta da 600 sul fondo epossidico proca una schiumetta bianca che ci permette di capire che stiamo scendendo in quel posto dove stiam olavorando. Quel che voglio dire è che se carteggiando vediamo la schiumeta possiamo passare a trattare la zona successiva, se la schiumetta non esce vuol dire che stiamo lavorando in modo inefficace.
termianto il carteggio del fondo il pezzo va asciugato di nuovo e con le stesse modalità della prima fase. A questo punto siamo pronti per passare la vernice. Prim aperò è necessario bagnare d'acqua tutto la zona nella quale si sta operando: l'acqua tiene la polvere a terra ed evita che questa si alzi e possa rovinare il lavoro di verniciatura.
Nella vaschetta dell'aerografo bisogna miscelare il colore preso dal colorificio con un 40% di diluente acrilico. Nel nostro caso bastano 50 gr di vernicie e quindi ad occhio mettiamo meno della metà di diluente. Sguazziamo l'aerografo per mischiare bene il tutto. MUNIAMOCI DI UNA MASCHERINA PER TUTELARE LA RESPIRAZIONE DAI GAS VELENOSI EMESSI DALLA VERNICE. Siamo pronti: cominciamo a spruzzare il colore. Passiamo con andatura omogenea il colore da una parte all'altra del pezzo, senza dimenticare angoli spigoli o altri particolari. Terminato il primo giro, ritorniamo al punto di partenza e facciamo un'altra passata. Finito il colore bisogna passare il trasparente metallizzato. Questo consente di ottenere la tonalità richiesta, ma il trasparente ha anche funzione protettiva nei confronti della vernice. Mentre il nero comincia ad asciugare, stacchiamo la pistola dal compressore e puliamola col diluente. Consiglio di caricare il contenitore dell apistola con un po' di diluente, sguazzare e spruzzare a vuoto o meglio a terra, in modo da pulire anche i condotti.
Pulito l'aerografo, dobbiamo ricaricarlo con il trasparente. l'operazione prevede una 30na di grammi di trasparente + 20% di catalizzatore + 40% di tutto di diluente. inserito tutto nellapistola sguazzare per bene per amalgamare iltutto.
A questo punto si può cominciare a passare il trasparente. Qui è d'obbligo la mascherina, perchè il trasparente per sua natura quando viene spruzzato emette un fumo bianco fastidiosissimo. Nel passare il trasparente, essendo questo molto + denso della vernice, avremo l'impressione che il risultato sarà a buccia d'arancia. Ma si tratta solo di completare le passate fino a rendere la superficie verniciata completamente liscia. Più trasparente mettiamo sul pezzo e più esso sarà bell oliscio e perfetto. termianta quest'operazione, puliamo l'aerografo come prima e posiamo tutto. La vernice deve rioposare per seccare.



TERZA FASE:
la più semplice. Prevede solo di assoggettare il pezzo ormai verniciato ad un trattamento di pasta abrasiva. Assolutamente dopo 24 h dalla verniciatura. Questo per eliminare le piccole imperfezioni che possono semrpe scappare, come puntini di polvere, peli o pilucchi. La pasta va passata con la apposita macchinetta o, se si ha a dispisizione, un trapano con apposito tampone. Attenzione perchè il trapano può rovinare tutto il lavoro, qundi m iraccomando di usare la massima delicatezza.
Terminato il lavoro di pasta pulire il tutto con del polisch. Io uso il sympol col quale mitrovo egregiamente





QUESTO E' IL RISULTATO FINALE








ora tocca a voi: BUON LAVORO!!!!
__________________
V Strom 650 ..... KALIMERA! .... la "pulcina" grigio/nera!
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impariamo, verniciare

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