Veloce e a zero emissioni potrebbe andare in vendita in USA
ROMA - Brutus 2.0 la vendetta. La seconda generazione della Moto Sport Cruiser elettrica americana, costruita dal Frankenstein delle special Chris Bell, pesa 240 Kg ed è in grado di accelerare da 0 al 100 km/h in poco più di 4 secondi senza emettere dallo scarico emissioni di CO2. Sono prestazioni che stravolgono l'immaginario collettivo abituato a pensare la moto elettrica come un veicolo silenzioso e tranquillo, oltre che rispettoso dell'ambiente. Brutus 2 Sport Cruiser fa pensare, invece, ad una moto per le gare di accelerazione tanto amate negli Stati Uniti ed è comunque un veicolo per veri motociclisti.
Rispetto alla concept precedente, la seconda generazione della Sport Cruiser elettrica Brutus sostituisce le batterie al piombo con le nuove agli ioni di litio che promettono, a detta del costruttore, 160 km di autonomia e un'accelerazione fulminante come un colpo di stiletto. In pochi immaginavano che cambiare batterie avrebbe apportato un miglioramento delle prestazioni che ha sicuramente dell'incredibile. Rispetto alla prima versione, infatti, Brutus 2 non presenta innovazioni radicali. Mette sempre in mostra il bel telaio a traliccio che sembra ispirarsi, almeno nel look, a quello delle Ducati Monster, adotta una coppia di parafanghi in stile retrò contemporaneo e adotta un potente motore elettrico dotato di un regolatore Zilla raffreddato a liquido e accoppiato ad una trasmissione a 5 marce. Le differenze rispetto alla prima Brutus riguardano soprattutto l'affinamento della meccanica e qualche dettaglio estetico, come la nuova carenatura in due pezzi del faro anteriore, e il copri cinghia della trasmissione primaria in alluminio cromato.
Ma a fare la differenza sono le prestazioni che si rivelano adeguate al nome Brutus. In ogni caso le prestazioni dovrebbero ancora migliorare se la Brutus 2.0 diventrà un modello destinato alla produzione. Infatti perderà peso guadagnando in prestazioni. Il test della velocità massima non è ancora portato a termine e non ci sono dati ufficiali, ma Chris Bell è convinto che saranno superati con facilità i 160 km/h. In considerazione del peso, non proprio da libellula, la frenata è affidata a due dischi anteriori da 320 mm con caliper a 6 pistoncini. La ruota posteriore è frenata da un disco singolo con due caliper a comando individuale, uno dalla leva sul manubrio, l'altro a pedale. Sul fronte della produzione in serie, il costruttore sta trattando un paio di offerte concrete. La Sport Cruiser Brutus 2 potrebbe così essere omologata e venduta entro la fine dell'anno. In ogni caso Chris Bell continua a lavorare sull'evoluzione del progetto per cui la moto è continuamente in fase di sviluppo. Il modello di serie dovrebbe diventare ancora più avanzato, evoluto e forse più Brutus
(ansa.it)