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Ribadisco quanto affermato!
Però io lo mettevo in relazione alla qualità dei componenti. Volendo un pò allargare il discorso (ed andando un pò O.T.) c'è da considerare che alcune moto hanno un "plus" il cui valore è collegato al valore che gli assegna il singolo utente. Mi spiego. Le BMW effettivamente non valgono quel che costano, ma per fare turismo non esiste un'altro marchio che riesca a fare moto a quei livelli!! Parlo di ergonomia generale, di protezione aereodinamica e, almeno dal mio punto di vista personale, tutto sommato anche dell'affidabilità. Quindi io che sono un mototurista considero parte dell'eccesso del prezzo da pagare per l'acquisto di una BMW come un "plus" che mi consente di avere "quella" moto che per fare turismo è il massimo! ![]() ![]() ![]() Spero di non essere stato troppo contorto! ![]() ![]()
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R 1200 GS ex Paperina Beccogiallo ![]() ora Paperina Beccobianco ![]()
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Amici, mala tempora currunt per le case motociclistiche italiane.
Acquistata poco meno di un anno e mezzo fa per 70 milioni da Harley Davidson, MV AGUSTA è in vendita: troppi debiti e calo netto delle vendite e Harley si concentrerà solo sul suo brand, tanto è vero che ha deciso di chiudere BUEL. Patron Castiglioni dice: "Ne abbiamo passate di peggio, non ci spaventiamo". Inoltre, Ducati è in cassa integrazione, Moto Morini cerca partner, Moto Guzzi ha chiuso Mandello e sposta la produzione a Noale (dove Aprilia è in cassa integrazione), Piaggio soffre, Benelli non ne parliamo... Insomma, non ci resta che piangere. Secondo l'EICMA, l'associaizone di categoria di Confindustria, il calo medio per il settore moto è del 12-15 per cento, quindi significa che abbiamo punte oltre il 30 per cento. Stringiamo i denti e tifiamo made in Italy, non ci resta che questo. Altrimenti saremo costretti a vedere marchi storici finire in archivio e questa volta per molto tempo se non per sempre... Alessandro
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Alessandro |