Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, contro il Governo, che aveva imposto l’aumento dei pedaggi sulle strade collegate ad autostrade e sui raccordi autostradali gestiti direttamente dall’Anas, incluso il Grande Raccordo Anulare di Roma. Il Tar ha emesso una sentenza di annullamento rivolta ai commi che prescrivevano i rincari attraverso l’articolo 15 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, quello della Manovra anticrisi, già convertito nella Legge 30 luglio 2010, n. 122. Ad appoggiare la domanda di Zingaretti, che è stata quindi accolta, erano 27 sindaci dei comuni del territorio provinciale e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Il Tribunale ha motivato la decisione, prima di tutto, con il fatto che la misura governativa non prendesse in considerazione, e quindi gravasse ingiustamente sulle loro tasche, le persone che percorrono le strade statali, dette di interconnessione, senza accedere alle autostrade a cui sono collegate, come avviene nel caso del GRA. Inoltre, il Decreto Legge era stato adottato in violazione delle norme comunitarie in materia di pedaggi. Queste sono le motivazioni esposte dai giudici amministrativi nella sentenza depositata oggi.