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MotoCaffè
Il piccolo bar dove quotidianamente ci fermiamo con le nostre amate moto per un caffè o quattro chiacchiere tra amici |
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Emerge da uno studio del polo Psicodinamiche Prato
![]() ROMA - Meno incidenti e piu' educazione sulla strada. Il quadro degli italiani in movimento e' positivo, oltre al rispetto del codice della strada, secondo un italiano su due, anche la cortesia e la gentilezza crescono. E sulle strade sono i motociclisti i veri gentlemen, i piu' educati. Seguono i ciclisti, mine vaganti sui marciapiedi, gli automobilisti, indisciplinati nelle soste, i camionisti, blocca traffico, i pedoni, lancia cicche e i pendolari arroganti. E' questo il quadro che emerge da uno studio del Polo Psicodinamiche di Prato convenzionato con Regione Toscana e guidato dallo psicoterapeuta Ezio Benelli, realizzato in occasione dell'Eicma, che ha intervistato un campione di 800 italiani delle principali citta' del nord, centro e sud Italia, donne e uomini tra i 25 e 60 anni. Nel dettaglio, per un intervistato su tre (32%) i motociclisti sono i piu' educati, maglia nera sono invece gli utilizzatori dei mezzi pubblici (3%), arroganti e prepotenti, sempre di corsa pur di non perdere l'autobus o il tram per casa, attraversano senza rispettare i semafori e le strisce pedonali. I ciclisti, meritano il secondo posto con il 26% delle preferenze, non sono dei gentlemen compiuti, spesso si appropriano dei marciapiedi e legano le biciclette dove capita, ma sono silenziosi, ecologici e rispettosi delle regole. Gli automobilisti, promossi per la guida attenta, si aggiudicano la medaglia di bronzo (18%), da migliorare nelle soste, non sempre ortodosse secondo gli italiani, e nelle giornate di pioggia prestando piu' attenzione alle pozzanghere che spesso finiscono riversate addosso ai pedoni piu' sfortunati. I pedoni sono penultimi (8%), liberi di muoversi e di agire contando sulle proprie gambe sono ritenuti gli inquinatori di piazze e strade, lanciatori di cicche e cartacce. La quinta posizione va ai camionisti (13%), la loro stazza non aiuta, gli italiani non gli perdonano le soste improvvisate per i carichi e scarichi, che spesso ostacolano la circolazione. ''Mentre nelle gare agonistiche viene fuori una certa irruenza adolescenziale, sulla strada - conferma Ezio Benelli - questa aggressivita' viene sostituita nei motociclisti da una sorta di auto-controllo fondato su regole e norme, come se prendesse il sopravvento un Super Io buono che vigila e aiuta. Tra i motociclisti soprattutto si sviluppa una forma di controllo serio e necessario affinché si possa rispettare il codice della strada, che è poi la metafora del codice della vita'' (ansa.it)
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![]() ![]() il mio viaggio in http://www.wlamoto.com/libia-2009-il...aggio-568.html il mio viaggio in http://www.wlamoto.com/tunisia-208.html Ultima modifica di yurisalvatore : 11-11-2011 a 06: 52 |