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UNA FOTO QUA E LA
GIUSTO PER SPEZZARE IL TESTO ![]() ![]() ![]()
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Che palle
io so analfabeta ho bisogno delle figure
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complimentiiii
![]() ![]() ![]() un bel viaggio ben organizzato
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![]() ![]() il mio viaggio in http://www.wlamoto.com/libia-2009-il...aggio-568.html il mio viaggio in http://www.wlamoto.com/tunisia-208.html |
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DAI LUCA, tira le somme sul viaggio:
a me interessa sapere: 1) commenti sulla turchia e sui turchi; 2) è costosa come nazione??
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Quote:
Dal punto di vista naturalistico è estremamente varia; ci sono impressionanti catene montuose che ricordano da vicino le nostre alpi, mentre le coste ed il mare non hanno nulla da invidiare ai litorali nostrani. Anzi, semmai è il contrario! La zona più particolare è, ovviamente, quella centrale, dove l'altopiano anatolico la fa da padrone con i suoi scenari aridi e piatti, intervallati da profonde fratture nella roccia. Colpisce, in particolare, la scarsa densità abitativa. Il territorio non è sfruttato all'inverosimile e, al di fuori dei centri abitati, è possibile girare per chilometri e chilometri senza incontrare nulla e nessuno. Temo, per loro, che tutto questo duri ancora per poco. Il turismo, dove è prepotentemente arrivato, ha asservito alle proprie ragioni le preesistenti strutture, sociali ed edilizie. E quando esse sono risultate insufficienti, ha fatto in modo di procurarsene di nuove. Il paese, in effetti, può essere idealmente diviso, da questo punto di vista, in varie aree; ci sono i piccoli centri che accolgono pochi turisti e che quindi hanno conservato la propria struttura originaria, modificandola poco o punto; ci sono i centri dove prima non c'era nulla, ed attorno ai quali stanno sorgendo enormi complessi residenziali che violentano e brutalizzano il paesaggio. Le città più grandi, e recenti, manifestano una voglia di "modernità" ed "occidentalizzazione" con le loro costruzioni alte e squadrate ed i viali ampi e deserti, ma il tutto è reso quasi grottesco dai quartieri tipicamente orientali che fanno capolino quà e là e dalla generale sensazione di squallore che il contrasto genera. Il tutto è reso ancora più movimentato dalle manciate di villaggi che è possibile attraversare percorrendo le strade lontane dalle "vie del turismo". Ho parlato di villaggi, e non di paesi, volutamente: strade di terreno battuto, animali che razzolano liberi tra le numerose capanne (non baracche) e le poche costruzioni abitate dai contadini, trattori in quantità. Questo non significa, però, che la Turchia sia una nazione povera. Anzi, dove ci sono, i soldi si vedono tutti (gioiellerie che occupano palazzine di vari piani, auto extralusso, ville princpesche...). I turchi, dal canto loro, mi hanno dato un'ottima impressione, sia all'interno che all'esterno dei percorsi turistici. Molti di loro, soprattutto i giovani, parlano correntemente l'inglese (tranne che nei villaggi) e si sono dimostrati SEMPRE gentili, disponibili ed ospitali. Sono attratti dai veicoli a motore come degli adolescenti, e come degli adolescenti chiedono spesso notizie su cilindrata e velocità massima. I ragazzini, anche i più vispi, sono educatissimi: non toccano NULLA e, al minimo richiamo di un adulto, chinano il capo e si allontanano. I turchi hanno uno spiccato senso del commercio: se potessero ti venderebbero, per illibata, anche la loro madre, ma basta rifiutare garbatamente le loro offerte per toglierseli dai piedi. I più fastidiosi sono i ristoratori che, nei centri turistici, talvolta letteralmente ti inseguono... L'aspetto "donne" è assai variegato; molte girano vestite assolutamente all'occidentale (canotte di cotone, minigonne, infradito e capelli sciolti, per intenderci), molte altre si coprono i capelli con un foulard. Un pò meno le donne che al foulard associano, anche in piena estate, una specie di impermeabilone che ne cela le forme agli sguardi. Pochi i Burka che io ho visto addosso a donne turche. La moneta locale è la lira turca, che vale 40-50 centesimi di Euro. Lì un benzinaio guadagna l'equivalente di 350-400 Euro al mese, e conduce una vita equivalente a quella di un modesto operaio in Italia. Come ho scritto, lontano dai percorsi turistici un Doner Kepap ed una bibita in lattina costano meno di un Euro, mentre nelle località più alla moda un pasto simile può costare anche 7-8 Euro. La benzina costa quanto, o poco più, che in Italia, mentre le autostrade ed i trasporti pubblici (usatissimi anche dai turisti, affidabili, capillari ed efficienti) costano cifre davvero irrisorie. |
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bellissimo e dettagliatissimo il report, grazie per le preziose informazioni, mi saranno molto utili in futuro. ![]()
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www.agnulroad.net |
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si ruoosss luca
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LUCA SCRIVI TROPPO
![]() non ce la faccio a leggere mi telefoni e mi leggi quello che hai scritto ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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ma non basta
dopo tre righe mi so stancato
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Quote:
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![]() ![]() ![]() ![]() Tra l'altro tu e quel "puzzone" ![]() del webmunnezz, con la Libia ed il Marocco, mi state facendo venire una volgia matta di fare anch'io un viaggetto del genere!! ![]() ![]() Il guaio è che io difficilmente posso disporre di un tempo superiore ai 12/15 gg. per un viaggetto!! ![]() ![]() ![]()
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R 1200 GS ex Paperina Beccogiallo ![]() ora Paperina Beccobianco ![]()
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Quote:
GROSSISSIMA!!! ![]() ![]() ![]()
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